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Verso la fine del XXII° secolo cominciarono ad essere costruiti degli avatar robot in grado di ricevere le coscienze degli esseri umani in prossimità della morte. In tal modo divenne possibile posporre la fine della propria esistenza in modo indefinito, creando così delle unità cibernetiche dotate di coscienza umana (e unificando di fatto l’essere umano alla creazione robotica).
La procedura inizialmente era estremamente costosa, quindi gli unici che potevano permettersi questa esistenza “infinita” furono solamente i più ricchi del pianeta; poi con il passare dei decenni l’avatar robotico fu alla portata anche dei membri della classe media, cosa che comportò un enorme aumento nel tempo di queste entità.
Il grande cataclisma elettromagnetico le spazzò via tutte, assieme a quel sogno d’immortalità che sembrava ormai pienamente raggiunto.
Nell’immagine sopra, un ricco milionario osserva attentamente il proprio avatar in piena realizzazione con le sue sembianze da giovane.