
Con la comparsa del grande cataclisma elettromagnetico del 2238 tutta la moderna tecnologia basata sulla circuitazione elettrica cessò istantaneamente di funzionare. All’improvviso l’umanità perse i veicoli motorizzati, i servizi di approvvigionamento, le comunicazioni, l’utilizzo degli impianti cibernetici, l’accesso alle proprie moderne abitazioni controllate dalla domotica. Pure l’ausilio dei robot venne meno visto che vennero tutti inattivati in meno di un secondo, assieme agli avatar robotici. Le basi spaziali e lunari si trasformarono in vere e proprie trappole per topi.
Tutta la civiltà umana cessò di esistere all’improvviso e un’umanità allo sbando si ritrovò a ripartire da zero, in perenne conflitto per le poche risorse a disposizione. Nel giro di pochi mesi la situazione si trasformò in un’ecatombe dove gli umani potenziati eugeneticamente cercavano di salvare il salvabile visto il loro migliore adattamento alle situazioni critiche e alle loro particolari caratteristiche metaboliche e fisiche, più adatte a resistere ai morsi della fame.
Nell’immagine sopra, un umano potenziato si accerta delle condizioni di una massa di disperati in una zona periferica di Napoli, a meno di un mese dall’avvento del cataclisma.